Oltre le parole e il pensiero. Parola di Ciclista

Published by pier luigi rizzini on

“Se si vuole realizzare qualcosa nella Vita, bisogna essere disposti a darsi da fare, oltre ogni voce o pensiero.”

E’ un passo tratto da La Ciclista Ignorante  la cui autrice, protagonista di una straordinaria svolta di vita e lavoro, racconta i passaggi del cambiamento, le considerazioni ed le emozioni sul suo blog. La storia è quella di Adriana che, pur facendo un lavoro che molti potrebbero considerare creativo e gratificante, decide di cambiare lavoro e, come sempre succede in questi casi  anche la sua vita assume un significato diverso.

Decisioni di questo tipo sono per molti una questione di libertà, di ricchezza di ossigeno nell’aria respirata, di scelte emozionanti e rischiose,  ma frutto di lunga maturazione. L’insoddisfazione nel lavoro rispecchia spesso la necessità di un cambiamento profondo nella vita e promette avvincenti programmi futuri. Il desiderio di cambiare lavoro che insorge insopprimibile ad un certo punto della vita di tutti è un chiaro sintomo di una evoluzione interiore che ci sollecita  ad ascoltare l’ esigenza di cambiamento e ci sprona a non fermarsi  nel percorso del processo di transizione in atto.

Il passaggio critico di questo processo, dove il codice diventa rosso, è la modalità del cambiamento, del tutto unica e personale. Determinare i nuovi obiettivi vita/lavoro, stabilire i tempi della transizione, fare scelte più o meno drastiche è tutto molto importante perchè rappresenta lo specchio della tua unica e personalissima motivazione a cercare una nuova vita.

Sono questi i passaggi più impegnativi  di ogni processo di cambiamento ed è proprio su questi passaggi che hai la possibilità di misurare e calibrare il tuo percorso che molto probabilmente sarà diverso da quello che ti immaginavi quando hai iniziato a pensarlo.

Innegabilmente è il cammino che hai scelto e che  per questo è parte importantissima del percorso di crescita personale che si dipana  – contariamente a quanto potevi aspettarti –  non nel raggiungere l’obiettivo finale, ma nel cammino che fai ogni giorno, possibilmente oltre ogni voce e pensiero.

Lei è all’orizzonte. […] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.  A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare ( Eduardo Galeano)


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